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Alliance française de Bari

Geografia umana : Claire Simon
Martedì 26 aprile 2016, ore 16.30 Cineporto di Bari
Lungomare Starita 1, Fiera del Levante, Bari
Géographie humaine, 2013, 101 min. di Claire Simon
Che si arrivi dalla periferia, dalla provincia o dall’estero, la Gare du Nord di Parigi è per molti un luogo di (...)

Le cinéma de Chantal Akerman et de Claire Simon

Festival delle donne e dei saperi di genere

Geografia umana : Claire Simon

Martedì 26 aprile 2016, ore 16.30
Cineporto di Bari
- Lungomare Starita 1, Fiera del Levante, Bari

Géographie humaine, 2013, 101 min.
di Claire Simon

Che si arrivi dalla periferia, dalla provincia o dall’estero, la Gare du Nord di Parigi è per molti un luogo di transito. Seguendo Simon Mérabet, figlio di immigrati algerini cresciuto nel Var, Géographie humaine mette in scena una serie di incontri effimeri in cui viaggiatori di ogni sorta raccontano in poche parole la loro vita prima di prendere il loro treno e svanire. La folla di passeggeri si incarna nelle storie, le vite si incrociano e la mondializzazione fabbrica destini assoggettati alla geografia e all’economia.

Mercoledì 27 aprile 2016, ore 16.30
Cineporto di Bari
- Lungomare Starita 1, Fiera del Levante, Bari

Gare du nord, 2013,119 min.
di Claire Simon

Parigi, Gare du Nord : tutto può accadere, anche l’arrivo di un treno. Si vorrebbe rimanere, ma occorre affrettarsi. Tra le migliaia di vite che si incrociano, Ismaël, Mathilde, Sacha e Joan si incontreranno qui. Ogni giorno Ismaël è meravigliato, affascinato, sfinito da questo luogo. E sul marciapiede della linea metropolitana vede Mathilde per la prima volta. I due a poco a poco si innamorano. Incontrano Joan, che, sempre in viaggio tra Lille, Londra e Parigi, in questa stazione ci passa la vita. E poi Sacha, in cerca della figlia scomparsa. La stazione è come una bolla attraversata da tutti, francesi, immigrati, emigrati, viaggiatori, fantasmi. Un crocevia dove ogni vita passa veloce e poi scompare.

Le bois dont les rêves sont faits , 2015,144 min.
di Claire Simon

Quasi fosse la forma accessibile di un Paradiso perduto e ritrovato, durante il weekend si va nel parco per dedicarsi al benessere e trovare rifugio nella natura. Un luogo dove tutte le ipotesi di vita hanno diritto di cittadinanza, un luogo per tutti, ricchi e poveri, francesi e stranieri, omo e eterosessuali, vecchi e giovani, all’antica o alla moda, un miraggio sognato dal cittadino sfinito. Il bosco come un’isola nel tessuto urbano, come un luogo in cui gli accidenti della città si smorzano. Qui si recupera, si gioca, ci si diverte, si sogna. Di stagione in stagione gli scambi con il prossimo sono altrettante utopie che ognuno si inventa.

Il Cinema di Chantal Akerman : Luoghi Mondo

Lunedì 2 maggio 2016, ore 17.30
Mediateca Regionale Pugliese
- via Zanardelli 30, Bari

Saute ma ville,1968,13 min.
di Chantal Akerman

Una ragazza rientra felice a casa, si barrica in cucina e inizia a compiere una serie di azioni, totalmente senza senso e distruttive. Dramma comico-burlesco, questo corto è la prima proiezione di Chantal Akerman.

Je, tu, il, elle, 1974, 86 min.
di Chantal Akerman

Primo lungometraggio di Chantal Akerman che, soprattutto nella prima mezz’ora, si aggancia in un certo modo al suo cortometraggio d’esordio Saute Ma Ville. Ne riprende la tematica principale sull’alienazione, esplorando il disagio interiore della protagonista (la stessa Akerman), le relazioni sociali e la sua sessualità.

D’est, 1974, 86 min.
di Chantal Akerman

Descrizione magistrale di un viaggio dalla fine dell’estate fino all’inverno già profondo, dalla Germania dell’est fino a Mosca. D’Est non è un documentario, e non è un film di finzione, ma nella lentezza delle sue carrellate, nei passaggi tra l’estate e il gelo dell’inverno in Polonia e in Russia, nei lenti pedinamenti in campo lungo di persone che camminano in gruppo nella neve, risulta una delle testimonianze visivamente più estreme sul tema dello sradicamento e della memoria.