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Alliance française de Bari

Hommage à Cocteau et Marais

Rassegna cinematografica di ottobre

I giovedì cinematografici riservati ai soci dell’Alliance Française

Giovedì 10 ottobre 2013 ore 18.00
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La Belle et la Bête, 1946 - 93 min.
di : Jean Cocteau
con : Josette Day, Jean Marais, Michel Auclair, Christian Marquand.

Un armatore ha tre figlie : due sono bisbetiche, orgogliose, amanti del lusso ; la terza, Bella, è la cenerentola della famiglia. L’armatore, nel ritornare di notte dal porto a casa sua, si smarrisce nella foresta e penetra in un castello incantato, abitato da un mostro che minaccia di ucciderlo e lo lascia libero dietro la promessa che una delle sue figlie verrà nel castello in sua vece. Bella, per salvare la vita del padre, non teme di affrontare il mostro, che l’accoglie con grandi dimostrazioni di deferenza. Da principio l’aspetto del mostro desta nella fanciulla un invincibile orrore ; ma poi l’estrema riservatezza e bontà, di cui dà prova quell’essere mostruoso, e la sua sofferenza commuovono Bella.

Giovedì 17 ottobre 2013 ore 18.00
L’Aigle à deux tetes, 1948 - 87 min.
di : Jean Cocteau
con : Edwige Feuillère, Jean Marais, Jean Debucourt, Sylvia Monfort, Evi Maltagliati

In un regno immaginario vive una regina che si è ritirata dal mondo dopo la morte del marito, ucciso in un attentato. Durante un gran ballo di corte, piomba nella camera della donna un giovane anarchico ferito, il cui proposito è di uccidere la regina : tra i due invece sboccia l’amore, ma l’epilogo sarà tragico. Versione cinematografica realizzata da Cocteau della sua pièce teatrale

Giovedì 24 ottobre 2013 ore 18.00

Les parents terribles, 1948 - 95 min.
di : Jean Cocteau
con : Josette Day, Jean Marais, Gabrielle Dorziat

Complicatissimo, morboso, drammatico intreccio di affetti e di relazioni incrociate tra i componenti di una bizzarra famiglia che viene definita dai suoi stessi membri « il carrozzone ». Tratto dalla pièce (1938) dello stesso Cocteau, è un intreccio da vaudeville in cui è stato operato un innesto di psicologia drammatica. Nel trasporla sullo schermo, l’autore ne ha sottolineato l’impianto teatrale e il suo carattere di claustrofobico « a porte chiuse »

Giovedì 31 ottobre 2013 ore 18.00

Le testament d’Orphée, 1959 - 76 min.
di : Jean Cocteau
con : Jean Cocteau, Yul Brynner, Jean Marais, Jean-Pierre Léaud

Il mio film non è altro che una seduta descrittiva consistente nel rimuovere a poco a poco il mio corpo e nel rivelare la mia anima a nudo", ecco ciò che dice Cocteau all’inizio della pellicola. Col nome di Orfeo il regista fa riferimento all’omonimo film da lui diretto anni prima. Un bambino in un banco, una madre con il bimbo in carrozzina che piange, un vecchio su una sedia a rotelle e una infermiera. Questi sono alcuni degli incontri che fa lo stesso regista vestito in abiti settecenteschi. Un film criptico come una poesia ermetica, probabilmente Cocteau nasconde nelle situazioni se stesso e le sue ossessioni.