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Alliance française de Bari

Figure letterarie dell’odio

Retorica e semantica di un sentimento pubblico

24-25 novembre 2016
Salone degli Affreschi, Palazzo Ateneo
Università degli Studi di Bari

Convegno :
Figure letterarie dell’odio.
Retorica e semantica di un sentimento pubblico

Dalle Filippiche antiche ai testi contemporanei la letteratura, da sempre, è stata un formidabile mezzo per l’espressione del sentimento dell’odio su base collettiva : odio politico o religioso, razziale o patriottico. Nella letteratura francese si rinvengono testimonianze fra le più significative di questo genere di discorso alle quali, aldi là del loro interesse storico, si deve riconoscere in molti casi unnotevole spessore estetico. Da Les Tragiques di d’Aubigné alla produzione polemica della Fronda e della Rivoluzione, dai pamphlets ottocenteschi a quelli di Céline e oltre, il soggetto moderno, nella sua dimensione pubblica, ha preso coscienza di sé e si è definito anche – se non, in alcuni momenti, soprattutto – attraverso la demolizione ideologica dell’altro unita a un appello alla sua distruzione fisica. E ciò via via che, parallelamente, si andava affermando in Europa una cultura della tolleranza etnica e
religiosa e dell’identità democratica. Il convegno organizzato dal Dipartimento LELIA dell’Università di Bari Aldo Moro e dal Seminario di Filologia francese, che avrà luogo a Bari nei giorni 24-25 novembre 2016, si propone di esplorare le tecniche retoriche e alcuni temi salienti di questo genere di opere durante gli ultimi cinque secoli, con lo scopo di interrogarsi sulle relazioni sempre problematiche fra bellezza e ideologia, anche quando quest’ultima assume le forme più aberranti.